IL FANTASMA DELL’OPERA, di Gaston Leroux

Fantasma_dell'opera_cover“La vicinanza di un simile compagno, invece di annichilirmi, mi ispirava un magnifico terrore… Quanto a lui, la sua voce era tuonante, la sua anima vendicativa si avventava su ogni nota e ne aumentava terribilmente la potenza. L’amore, la gelosia, l’odio, esplodevano attorno a noi in grida strazianti…Era Otello in carne ed ossa. Credetti che stesse per picchiarmi, che sarei caduta sotto i suoi colpi…eppure non tentavo alcun movimento per sfuggirgli, per evitare il suo furore…Al contrario, mi avvicinai a lui, attratta, incantata, trovando un fascino nella morte al centro di una simile passione; ma, prima di morire, volevo conoscere, per catturarne la sublime immagine nel mio ultimo sguardo, quegli sconosciuti lineamenti che il fuoco dell’arte eterna doveva trasfigurare. Volevo vedere il viso della Voce e, istintivamente, con un gesto che non riuscii a controllare, giacchè non ero più in me, le mie dita strapparono la maschera…” (Christine ne “Il Fantasma dell’Opera” di Gaston Leroux)

“Il Fantasma dell’Opera” è il romanzo, scritto nel 1911, forse più famoso di Gaston Leroux. L’autore si ispirò ad una leggenda che circolava negli ambienti dell’Opera di Parigi e la rimaneggiò dando vita ad un romanzo dall’atmosfera oscura, ricco di elementi gotici ma anche anticipatore del genere poliziesco. E’ la storia dell’amore di Erik, il fantasma, costretto a nascondere il suo volto sfigurato fin dalla nascita dietro una maschera, per Christine, la giovane soprano tanto graziosa quanto inesperta. Designato dalla critica del tempo come un romanzo immorale per via della violenza e della crudeltà che vi sono descritte, il libro conquistò tuttavia un enorme successo con una popolarità sancita dalle tante riproduzioni cinematografiche. La struttura del romanzo ed i personaggi principali sono simili a quelli di Frankenstein di Mary Shelley e di Dracula di Bram Stoker. Erik al pari dei due “mostri” e come loro campione di eccessi, Christine come Mina Harker, sotto la seduzione del loro carnefice assumono una natura più forte. “Il fantasma dell’Opera” è una storia “gotica” di amore e di morte, dove il vero protagonista del romanzo è l’Opera di Parigi, una sorta di Alter ego del Fantasma, luogo che crea l’azione. Anche il Fantasma è un personaggio “gotico”. Egli incarna il male, la morte e la dannazione, ma diventa a sua volta vittima e schiavo di quel sentimento incontrollabile e misterioso che è l’amore. Man mano che il romanzo procede il lettore viene sedotto da Erik, impara ad avere comprensione per le sue lacrime e ammirazione per la sua intelligenza e la sua sensibilità. Perchè Erik, ferito da un mondo che l’ha respinto, sa essere crudele e vendicativo ma al tempo stesso è anche dolce e gentile. Infondo è solo un uomo che soffre perché non ha amore.

“E’ vero Christine…non sono nè angelo, nè genio, nè fantasma…sono Erik!” (Erik, il fantasma, ne “Il Fantasma dell’Opera” di Gaston Leroux)

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