Chiacchierando con… Amabile Giusti

Amabile Giusti“Scrivo romanzi d’amore perché amo profondamente, in ogni possibile declinazione: dall’empatia con le persone, all’amore per il creato intero, perfino per le zanzare”.
E’ la risposta che Amabile Giusti, nata a Palmi in provincia di Reggio Calabria, dà a chi le chiede cos’è che la spinge a scrivere. Laureata in giurisprudenza, dopo aver iniziato la carriera d’avvocato si è resa quasi subito conto che la sua vera vocazione è scrivere e dopo aver alternato per diverso tempo le due cose ha deciso di lanciarsi.

In un momento economico difficile, come quello che stiamo vivendo, è stata una scelta molto sofferta quella di decidere di abbandonare la carriera di avvocato, tra virgolette sicura, per una carriera incerta, sempre tra virgolette, come è quella dello scrittore?
È stata una scelta dettata da una passione profonda. Ho sempre amato scrivere, e quando ho capito che si trattava di un’inclinazione sincera, non di un fuoco di paglia, supportata da una certa confidenza con la parola scritta, ho deciso di assecondarla. Peraltro, la professione di avvocato è sicura solo in teoria, trattandosi comunque di una libera professione, soggetta ai rischi e alle incognite di qualsiasi mestiere indipendente, in cui non c’è un contratto a tempo indeterminato con un datore di lavoro sicuro. In ogni caso, prima di abbandonare del tutto quel pane quotidiano ho atteso che questo nuovo lavoro diventasse più solido. Insomma, mi sono buttata sì, ma col paracadute.

I romanzi di Amabile spaziano dal genere fantasy ai chick-lit e i personaggi principali sono sempre donne poste di fronte alle sfide dalla vita. I primi libri vengono pubblicati in maniera tradizionale, “Non c’è niente che fa male così” con la casa editrice La Tartaruga,  e “Cuore nero” e “Odyssea Oltre il varco incantato” con Baldini e Castoldi. Una scelta questa dell’editoria tradizionale che però non ha soddisfatto le attese della Giusti. Venuta a conoscenza della piattaforma Kindle Direct Publishing per autori indipendenti si reinventa “scrittrice ibrida”, fantasia a servizio di un canale di pubblicazione misto. “Cuore Nero”, “L’orgoglio dei Richmond” e “Trent’anni…e li dimostro” i titoli dei suoi ultimi romanzi che si possono trovare nel bookstore di Amazon.it tramite la piattaforma KDP.

Per l’esperienza editoriale da lei vissuta, tra il tradizionale libro cartaceo e gli e-book lei scegli di continuare il suo percorso con gli e-book. Cosa direbbe ad un fedelissimo del cartaceo per convincerlo a rinunciare a tutte le “emozioni” di avere fra le mani un libro, come ad esempio l’emozione che dà l’odore delle pagine che è sempre diverso in base al numero degli anni del libro?
Non portò mai dare un suggerimento tanto drastico. Io, tuttora, acquisto sì moltissimi e-book, ma le storie che amo di più, quelle che mi hanno cambiato la vita, devo per forza averle anche in cartaceo. I libri tradizionali mantengono pur sempre il loro fascino. Tuttavia, valgano queste argomentazioni in favore dell’editoria digitale: gli e-book costano di meno, possono stare racchiusi in pochissimo spazio, non si impolverano e non riempiono le nostre case fino a scoppiare, e risparmiano la vita a moltissimi alberi che quindi possono rimanere lì dove stanno a ricambiare l’ossigeno del pianeta facendoci respirare meglio.

Tutti i romanzi di Amabile, che sono accomunati dalla preponderanza dei sentimenti, scorrono in modo semplice, fluido, magico, talvolta comico. La sensualità, altro dato comune, è raccontata in modo leggero, evocativo, mai volgare o provocatorio. Una narrazione realistica delle emozioni la sua.

Nei suoi romanzi i protagonisti principali sono i sentimenti. Al momento lei com’è sentimentalmente?
Sono una persona fortemente empatica, che vive le emozioni con intensità. Riesco a raccontare in modo credibile anche sensazioni e sentimenti non vissuti in primissima persona, perché mi immedesimo e li sento come se fossero miei. Sono innamorata di chi ama la vita, di chi la rispetta, di chi si spende in favore dei deboli, di chi protegge e aiuta chi non ha nulla. In questo senso posso definirmi una donna innamorata dell’amore, ma dell’amore in una accezione ampia, universale.

Presto Amabile tornerà con molte sorprese per i lettori.

fonte www.ilmetropolitano.it

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